Una ragazza bellissima, lettori CD e pezzi di passato


10 Feb
10Feb

La prima poesia d'amore che ho scritto l'ho scritta per una ragazza.
Penso ancora che sia la più bella che io abbia mai visto.
La ragazza, non la poesia, ovviamente. 

Oggi passeggiavo sul lungomare di Marzocca e Spotify ha lanciato i Green Day e mi pareva di camminare con lo stesso passo sgraziato di quando in seconda media, in terza media camminavo sopra Agugliano, da via De Gasperi sopra il supermercato, invece no, passeggiavo col mio passo sgraziato di adesso, diverso, ma sgraziato lo stesso. 

Era prima degli mp3 e ascoltavo The Grouoch nel lettore CD portatile della Philipps, d'argento sopra e sotto nero, la musica saltava solo se sbattevo su qualche palo. 

Ci andavo spesso quando era nuvoloso in primavera, o in autunno prima della bufera pure mi piaceva un sacco, le nuvole in 3D e nessun altro in giro, uno spazio vuoto dove annotare mentalmente in mezzo al cielo e sulle strade e sul marciapiede tutte le parole nuove che dovevo imparare. 

Avevo una borsa Kipling azzurra, metallizzata e larga, ci mettevo sei dischi diversi per cambiarli, ascoltare tutti i modi di dire svelare i messaggi. 

Studiavo sempre, leggevo anche in piedi, nonna Anna diceva che ci fa il prete che legge il messale. 

La madre di una mia compagna di classe era preoccupata che con le orecchie occupate mi sarei fatta prendere sotto da qualche macchina, lei mica lo sapeva che avevo le orecchie piene anche senza cuffiette, lei non sapeva niente. 

Mamma mi aveva messo a dieta per l'ennesima volta e andavo a finocchi e fettine di vitello, avevo una fame, però portavo un paio di jeans taglia 44 con il cavallo basso, ero quasi alla moda, e infatti mi sentivo estranea a me stessa, per quello camminavo tanto.

Poi è arrivato il primo fidanzatino, Madonna, l'ho lasciato male, sono sparita come va di moda adesso, ghosting? Comunque, m'è venuto in mente tutto questo perché sul lungomare di Marzocca Spotify ha lanciato i Green Day e poco dopo i My Chemical Romance, un altro pezzetto di passato, già alle superiori a quel punto, a metà fra il primo e il secondo fidanzato - e già allora avevo lei dentro dappertutto, era più bella del filo elettrico come la riga di un pentagramma, con una poesia di uccelli equidistanti, magicamente indenni alla scossa, a me lei faceva tutta una scossa, ero più bruciata di un matto, a quel punto. 

Mi ha portata mio padre al mio primo concerto, MCR appunto, Milano Alcatraz, un buco nero con un fottio di gente e certe femmine prossime allo svenimento, Gerard sul palco, Gerard sul palco - mio padre mi ha portata anche al mio secondo concerto, i Nightwish e una folla di universitari urlanti, ha detto che quello gli è piaciuto un sacco, ma non so se l'ha detto per farmi contenta, in fondo sono la figlia e ho un cuoricino tutto di vetro.

Spotify mi ha lasciato orfana dopo tre o quattro brani perfetti, di qualche robaccia da radio che ho salvato tra i preferiti, credo, per caso, m'è sfumato tutto nel ricordo in sovrimpressione, appiccicato alla Madonnina del Pescatore, del mio primo lettore mp3, un creative color alluminio con il display trasparente, ci vedevo attraverso, teneva 100 canzoni e mi sembravano talmente tante che certi giorni temevo ce ne fosse almeno una a cui non ero mai riuscita ad arrivare, avevo paura di non godermele tutte. 







 

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