Prima lettera a mio figlio


04 Sep
04Sep

Il mondo non è così piccolo come dicono.
Sto cercando di scriverci una poesia da due mesi ormai ma non viene né abbastanza bella né abbastanza orrenda e sono molto frustrata. 

Mi dai un sacco da fare e io voglio farlo tutto, è per questo, che dopo passa il tempo un batter d'occhio e tu sei grande e prima mi odi e poi quando ti passa è già ora che te ne vai e io non ci posso pensare. 

Cerco di scrivere del mondo che non è poi così piccolo da due mesi, è che tu sei immenso, eppure il mondo ancora non riesci a contenerlo tutto, ti mancano le parole, la comprensione di molte cose, pure dello stesso spazio, che poi è la base di tutto: il posto che occupa il tuo corpo.

Allora come può essere piccolo il mondo, se non gli basti tu: deve essere più che immenso. 

Mi piacciono i gioielli e le borse: i primi ne porto pochi che in quasi tutti sbatti la testa o ti graffi, vado in giro quasi solo coi vestiti, praticamente nuda. 

Le borse che preferisco noo le posso portare: non ci entrano due biberon e la formula due pannolini un cambio di sotto le salviette per il cambio e per il ciuccio, l'agenda, il portafoglio, la penna (o una decina, verità), non ci entra la lente d'ingrandimento non ci entrerà uno snack per quando sarai poco più grande fra un paio di mesi appena, non ci entrano un gioco un doudou, un fasciatoio impermeabile itinerante. 

Insomma. Ne ho comprate due nuove veramente brutte. La seconda un po' meglio. Grandi, ampie e pesanti, pozzi come quella di Mary Poppins peccato solo che quel che mi serve non si materializzi magicamente, mi organizzo con un metodo più che scientifico: materno. 

Il mondo non può essere piccolo come dicono, contiene te e ti farà perdere, quando pure sarai ancora più grande. Ti sentirai infinitesimale, ininfluente. Ma non lo sei, sei immenso, per me addirittura, sei tutto. 



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